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INTERVISTA per ONESHOTMODELS - amaromiele.it

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Kayla è una fotomodella di cui è difficile individuarne le origini: mora, carnagione scura, misure esplosive, occhi e lineamenti molto particolari. Il suo nickname, amaromiele, rappresenta il contrasto tra gli opposti, tra il dolce e l’amaro, tra la la dolcezza e la sensualita’. Kayla è uno spirito libero e un pò selvaggio ma con con classe ed eleganza. E’ in apparenza una persona misteriosa e sensuale ma è anche molto dolce e premurosa con chi conquista la sua fiducia. Pensa che la vita vada vissuta con la giusta dose di follia e saggezza e che sia sempre giusto inseguire quello che realmente si e’.
Pur dando il suo meglio negli scatti ambientati, collabora da poco anche con agenzia internazionale Etm e lavora come free lance per lavori che riguardano anche altri generi fotografici e per studi di workshop.
Amaro Miele, è un nick che nasce per diverse motivazioni delle quali resterò in superficie.
La prima è legata ad un paio di episodi della mia vita, poco piacevoli, ai quali ho reagito trasformando la sofferenza in arte, quindi da qualcosa di amaro è nato qualcosa di bello.
La seconda è che esso rispecchia il mio modo di essere: davvero dolcissima ma mai farmi arrabbiare, perchè altrimenti viene fuori un lato che tende ad essere più ostile, anche se in realtà è solo una forma di protezione.
Questi due aspetti (fata e strega), totalmente contraddittori, vengono fuori anche nelle mie immagini. In tutti però amo lasciare qualcosa di enigmatico.
Ci sono dei progetti in corso che coinvolgono proprio questi generi ma che non sono ancora usciti, ci saranno dunque delle sorprese per scoprirle, basta continuare a seguirmi.
Amo giocare a dire e non dire attraverso lo sguardo, rendendo il soggetto cosi’ più etereo, quasi mistico. Mi piace comunicare attraverso gli occhi e le espressioni per trasmettere uno stato d’animo, raccontare un pensiero o al contrario per suscitare delle domande. Gli occhi sono come il mare, a volte puoi vederci dentro, altre possono essere immensi, intensi, profondi, misteriosi, forse inafferrabili
Sono una ballerina di salsa, il mio incontro con il ballo nacque in un pomeriggio d’estate al mare quando ero bambina. Vedo anche nel ballo una mia forma di espressione.
Mi chiedono sempre se sono straniera. La prima domanda che sorge, penso sia da dove potrei provenire?
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